QUESTO NON È UN POSTER – Ritratti di Stella Tasca
Che Cosa ti Porti Addosso? 13 Ritratti di Stella Tasca per le Vie del Paese
Ci portiamo addosso molte cose. Alcune si vedono subito, altre hanno bisogno di tempo per essere riconosciute. Sono passioni, ricordi, abitudini, capacità, desideri, gesti che ripetiamo ogni giorno e cose che per noi hanno un significato speciale. È da qui che parte l’edizione 2026 di QUESTO NON È UN POSTER.
Tredici volti. Tredici storie
Quest’anno Stella Tasca ha realizzato tredici ritratti delle persone che vivono la Casa per la Vita Artemide. Ma il racconto non si ferma ai loro volti. Sugli abiti compaiono piccoli segni: oggetti, animali, parole, strumenti, immagini. Pesci, matite, microfoni, rocchetti, ruote, tazzine, videogiochi, guantoni e molto altro. Sono elementi che appartengono alle storie delle persone ritratte e che ci aiutano a guardarle da un altro punto di vista.
Non sono decorazioni. Sono indizi. Indizi di quello che piace, di quello che conta, di quello che resta, di quello che ci accompagna. Non vogliono spiegare una persona. Non potrebbero. Ci invitano piuttosto ad avvicinarci, a guardare con un po’ più di attenzione, a fare una domanda in più. Perché nessuno può essere raccontato da un solo volto. E nessuno si porta addosso una sola storia.
Un Ritratto non basta
È forse qui che QUESTO NON È UN POSTER continua a trovare il proprio senso. Da anni portiamo i volti e i nomi delle persone di Artemide fuori dalla Casa e dentro lo spazio pubblico. Non per raccontarle attraverso una diagnosi, ma per restituire loro quello spazio di complessità che appartiene a ciascuno di noi.
Nel 2026 facciamo un piccolo passo in più. Il volto rimane al centro, ma intorno ad esso compaiono frammenti di vita. Un animale amato. Una musica. Il mare. Un lavoro fatto con le mani. Un gesto quotidiano. Un gioco. Una passione. Cose semplici, a volte piccolissime. Eppure, messe insieme, cominciano a raccontare qualcuno.
Per le Vie del Paese
Il 10 ottobre 2026, in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, i tredici ritratti escono ancora una volta da Artemide e incontrano la città. Li troverete per le vie del paese. L’affissione pubblica è parte essenziale del progetto: i ritratti non sono pensati per rimanere all’interno di uno spazio dedicato alla salute mentale, ma per entrare nei luoghi attraversati ogni giorno da tutti.
Per qualche tempo saranno lì, accanto alle insegne, alle automobili, ai negozi, alle persone che vanno al lavoro o tornano a casa. Non chiedono di essere osservati come casi. Chiedono semplicemente di essere incontrati.
Perché Questo Non è un Poster
Un poster si guarda e si passa oltre. Qui vorremmo accadesse qualcosa di diverso. Vorremmo che un volto facesse rallentare lo sguardo. Che un piccolo disegno su una maglia provocasse una domanda. Che un nome smettesse di essere quello di uno sconosciuto.
Il progetto nasce anche per contrastare lo stigma e il pregiudizio legati al disagio mentale. Ma proviamo a farlo senza parlare al posto delle persone. Cominciamo dai loro nomi, dai loro volti, dalle cose che amano e da ciò che scelgono di raccontare. Perché una condizione di salute può appartenere alla storia di qualcuno. Non è tutta la sua storia.
Che Cosa ti porti Addosso?
La domanda che dà forma all’edizione 2026 non è rivolta soltanto alle tredici persone ritratte. È rivolta anche a chi incontra questi manifesti. Perché tutti ci portiamo addosso qualcosa. Un ricordo che ritorna. Una passione che ci accompagna da anni. Una persona. Un luogo. Una paura. Una capacità. Una cosa apparentemente insignificante alla quale non rinunceremmo. Guardando i tredici ritratti, provate a chiedervelo anche voi.
E tu, che cosa ti porti addosso? Faccelo sapere.
Venite a conoscere Artemide, le persone che la abitano e le storie che stanno dietro questi tredici volti. Non chiediamo di guardare tredici persone perché hanno una storia di disagio mentale. Chiediamo di guardarle perché hanno tredici storie.
__
Per l’edizione 2026 abbiamo affidato i tredici ritratti allo sguardo di Stella Tasca. Nel suo lavoro, il volto e gli elementi disegnati sugli abiti costruiscono insieme il ritratto: non semplici dettagli grafici, ma piccoli frammenti della storia di ciascuna persona.
BREVE BIO


