R I C O N O S C I M E N T I

PREMIO “SALENTO D’AMARE”

Anno 2025

Premio “Salento d’Amare” – a cura della Provincia di Lecce

Premio Salento d’Amare 2025: un riconoscimento alla visione di Artemide

Un premio che parla di noi

Il 29 luglio 2025, a Serrano, borgo di Carpignano Salentino, nell’ambito della storica rassegna “L’Olio della Poesia”, giunta alla sua 29ª edizione, è stato assegnato a Walter Spennato, coordinatore della Casa per la Vita “Artemide”, il Premio Salento d’Amare.

Un riconoscimento che non premia solo una persona, ma una visione culturale e sociale: quella che anima Artemide ogni giorno.
Una visione che fa della relazione, dell’arte, dell’ascolto e della dignità le sue fondamenta.
Un luogo dove la salute mentale viene affrontata con rispetto, delicatezza e coraggio.
Dove ogni ospite viene visto nella sua interezza, al di là dell’etichetta diagnostica.
Dove la terapia emotiva si intreccia con quella farmacologica, e la bellezza diventa strumento di cura.

Un riconoscimento che attraversa anche le pagine di un libro

Questo premio si lega a filo doppio al libro “Nella casa delle nuvole rovesciate” (Besa Muci), scritto dallo stesso Walter Spennato.
Il libro racconta, in prima persona, la vita all’interno della comunità Artemide, con uno sguardo intimo, ironico, crudo e poetico al tempo stesso.
Ogni storia narrata è reale, vissuta, trasformata in letteratura per restituire dignità e voce a chi spesso viene raccontato solo attraverso il filtro della malattia.

Con questo libro, Artemide non è solo una struttura, ma diventa un luogo narrativo e simbolico: un esperimento umano dove anche la follia ha spazio, tempo e parola.
Il premio riconosce anche questo: il tentativo di rompere il silenzio, di abbattere lo stigma, di offrire un racconto diverso sulle vite fragili.

L’importanza di esserci

Ricevere questo premio nel contesto di una rassegna che negli anni ha celebrato figure come Edoardo Sanguineti, Alda Merini, Mario Luzi, Jolanda Insana, Valerio Magrelli e Maria Grazia Calandrone, è per noi motivo di orgoglio profondo.

Un riconoscimento che ci dice che la strada intrapresa è giusta, che il lavoro silenzioso ma intenso di questi anni ha lasciato tracce.
E che forse, proprio da questi piccoli luoghi, può partire un cambiamento culturale più ampio.

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Il libro

‘Nella casa delle nuvole rovesciate’ ci guida attraverso il mondo di chi vive ai margini della società, in una comunità residenziale dove le vite fragili si intrecciano tra speranze disilluse e resistenze quotidiane. Le pagine di questo libro raccontano di solitudini condivise, di persone che affrontano la propria esistenza in un equilibrio precario tra normalità e disagio psicologico, e di relazioni che, pur nella loro difficoltà, mantengono un’intima forza. Ogni capitolo è un frammento di vita che svela la complessità dell’animo umano, lontano dalle facili consolazioni. Senza retorica, l’autore esplora la condizione di chi è marginale, restituendogli dignità e voce. Un libro che scuote e provoca, costringendo il lettore a riflettere sull’autenticità della propria esistenza e sulla fragilità dell’essere umano, spesso invisibile agli occhi di una società che preferisce non vedere.

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