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C’è un paesino, nel cuore del Salento, dove un piccolo gruppo di persone sta portando avanti un’esperienza di cura che sembra perfetta per un film

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Casa Artemide: la voglia e la pazzia di riaccendere l’entusiasmo negli psicotici cronici, di Giulia Belardelli

C’è un paesino, nel cuore del Salento, dove un piccolo gruppo di persone sta portando avanti un’esperienza di cura che sembra perfetta per un film. Siamo a Racale, paese di 10mila abitanti in provincia di Lecce, località in cui dal 2016 ha aperto la Casa per la Vita Artemide, gestita da Domus Vivens Srl. Walter Spennato, coordinatore della struttura, ce la racconta con l’emozione di quando si racconta un sogno. Perché proprio di questo si tratta: accendere sogni ed emozioni in persone considerate malati psichiatrici cronici, affiancando alla necessaria terapia farmacologica una terapia diversa, fatta di arte e condivisione. Per dare a queste persone non solo una tregua dai sintomi, ma anche una scintilla che ne faccia brillare gli occhi.

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frizzifrizzi – magazine di cultura visiva dal 2006

Leggere attentamente il foglietto illustrativo: il toccante libro della residenza d’artista del ceramista Giorgio di Palma a Racale, di Simone Sbarbati

Racale è una piccola cittadina di 10mila abitanti in provincia di Lecce, a pochissimi chilometri dalla costa ionica. Lì sorge, dal 2016, la Casa per la Vita Artemide, una struttura residenziale in cui vivono persone con problemi psichiatrici che sono uscite dal circuito riabilitativo.
Artemide, come molte realtà simili, organizza spesso laboratori per coinvolgere i suoi ospiti e le sue ospiti in attività sociali, artistiche e artigianali, ma in questi anni ha anche promosso delle residenze d’artista, coinvolgendo pittori, illustratrici, illustratori e un ceramista: Giorgio di Palma.

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QuiSalento

“Io sono Anna”, i manifesti artistici della Casa per la Vita Artemide, di Laura Casciotti

Quando si parla di malattia mentale, spesso, si traccia una linea immaginaria che separa noi, i presunti sani, i normali e loro, i matti. Si alza un muro di paura e incomprensione, muri che diventano “contenitori” dentro la città, dove si ritiene che le persone con problemi psicosociali e pazienti psichiatrici debbano curarsi senza contatti o interazioni con la comunità. Ma un modo, o un mezzo, per abbattere quei muri che aggiungono sofferenza al dolore per la malattia c’è ed è l’arte. Un ponte tra il “dentro” e il “fuori”, non solo in senso “fisico” bensì esistenziale.

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Nuovo Quotidiano di Puglia

Contro il male del pregiudizio: “Leggere attentamente il foglietto illustrativo”, di Giorgia Salicandro

Chi si ferma alla copertina potrebbe essere tratto in inganno dal titolo e dalla grande pillola bicolor proprio al centro della pagina, che rendono il libro simile a quei raccoglitori con le schede di terapia che non mancano mai nelle case di cura. Ma “Leggere attentamente il foglietto illustrativo” è, letteralmente, un invito all’attenzione, una sfida a superare gli stereotipi e a unirsi a una straordinaria avventura. Dentro le pagine del libro d’arte a cura di Giorgio Di Palma vive infatti un piccolo mondo speciale, quello della Casa per la vita Artemide di Racale, in provincia di Lecce. Una struttura residenziale per pazienti psichiatrici che sin dalla fondazione si è contraddistinta per i suoi progetti che uniscono creatività, relazione e lotta allo stigma sotto la guida di Walter Spennato, coordinatore della Casa con un background di sociologo e scrittore.

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