PROGETTI ARTEMIDE

VISITE D’ARTISTA – Ed. 2018

Periodo: Febbraio-Maggio 2018

VISITE D’ARTISTA 2018

Quest’anno per gli ospiti della Casa per la Vita “Artemide” di Racale la primavera sarà accompagnata dalla musica. Tornano le “Visite d’artista”. Quattro, per l’esattezza. E sarà una primavera straordinaria, speciale, come lo è qualsiasi incontro umano in grado di suscitare emozioni positive. Infatti, “alla terapia farmacologica che è ovviamente necessaria – sostiene il sociologo Walter Spennato, ideatore del progetto e coordinatore della struttura – ci piace affiancare la “terapia emotiva”, fatta di musica, musicisti e cantanti, e soprattutto di dialogo, una terapia dunque senza effetti collaterali”.

Le “Visite d’artista” sono innanzitutto incontro. Un incontro tra persone fino a quel momento sconosciute. Persone che si raccontano e si ascoltano. E questo scambio è curativo, terapeutico. Sono incontri carichi di emozioni, perché ogni storia raccontata è un pezzo di vita vissuta, un destino non sempre fortunato. Ma a provare forti emozioni non sono solo gli ospiti della struttura, ma anche l’artista che viene a fargli visita. “Tutto ha una doppia direzione quando due vite s’incontrano. Poi gli artisti regalano agli ospiti la loro arte, eseguendo brevi performance, ma che per gli ospiti diventano spettacoli indimenticabili” – sostiene ancora Spennato.

Il progetto “Visite d’artista” s’inserisce nella logica di creare momenti di “contatto” tra due mondi così vicini eppure così lontani: quello “esterno” alla struttura, la società – che non è ancora perfettamente informata sui “disturbi mentali”, ed è quindi vittima di pregiudizi e false credenze – e quello “interno”, la comunità residenziale, una comunità di persone che ha bisogno di fare esperienze sempre nuove, di relazionarsi con gente capace di “toccare” in un modo particolare le corde delle loro emozioni. La musica nasce dalla sensibilità dell’artista e quasi sempre produce emozioni in chi la ascolta, specie quando questa è legata ad alcuni momenti particolari della nostra vita.

Le “Visite d’artista” hanno – spiega ancora Spennato – una duplice valenza: una terapeutica, che s’innesca nello “scambio emotivo” tra l’artista e gli ospiti della struttura; uno scambio tra persone, uno scambio umano e artistico-performativo; in secondo luogo il progetto mira a sensibilizzare l’opinione pubblica, attraverso gli artisti, alle tematiche dell’inclusione sociale e sul disagio mentale.

Gli appuntamenti con gli artisti

28 febbraio 2018

La prima “Visita d’artista”, di questo nuovo ciclo di incontri, si terrà mercoledì 28 febbraio: sarà la cantante Maria Mazzotta a regalare con la sua incantevole voce emozioni agli ospiti della struttura. La sua particolare versatilità fa della Mazzotta una tra le voci più importanti del panorama pugliese e, più in generale, della world music, spaziando con naturalezza dalle sonorità del Sud Italia alle cadenze balcaniche. Dopo aver studiato da giovanissima pianoforte e arpa al Conservatorio Tito Schipa di Lecce, dal Duemila entra a far parte come cantante del Canzoniere Grecanico Salentino. Successivamente si appassiona alla musica balcanica e a 21 anni inizia la sua ricerca musicale con musicisti di diverse nazionalità dell’est.
Nasce così il sodalizio col violoncellista albanese Redi Hasa che si completa fondendosi in una simbiosi musical-culturale da cui scaturisce il duo “Hasa-Mazzotta”. Nel 2006 fa parte dell’orchestra “Notte della Taranta” diretta da Ambrogio Sparagna e poi è voce solista per quattro anni sotto la direzione di Ludovico Einaudi, Goran Bregovic e Giovanni Sollima. Nel 2013 comincia la collaborazione con la compagnia di danza di Miguel Angel Berna nello spettacolo “Mediterraneo” che la porta ad esibirsi in diversi teatri nel mondo tra i quali l’Olimpico di Roma, il Petruzzelli di Bari, il teatro del Canal di Madrid, il Suzanne Dellal di Tel Aviv. Nel 2015 partecipa come cantante nella nuova pellicola di Carlos Saura “La jota”. Vanta numerose collaborazioni con artisti nazionali ed internazionali come Eva Quartet, Klapa Otok, Bojken Lako, Rita Marcotulli, Raiz, Roy Paci, Piers Faccini, Justin Adams e Juldeh Camara, Raffaele Casarano e molti altri. È attualmente parte attiva dei progetti: Hasa-Mazzotta, Cardia, Mediterraneo, Giro di banda, Cabaret Ritalia, Transalento, Mescla, Memorie della terra, Les Troublamours, con i quali partecipa ad importanti rassegne e festival nazionali ed internazionali. I suoi due ultimi album pubblicati col violoncellista Redi Hasa sono Ura (2014) e Novilunio (2017).

21 marzo 2018

La seconda “Visita d’artista”, di questo nuovo ciclo di incontri, si terrà mercoledì 21 marzo: dopo l’incontro con Maria Mazzotta, a regalare emozioni agli ospiti della struttura sarà la cantante barese Rosapaeda, nome d’arte di Antonella Di Domenico, fondatrice nel 1983 dei Different Stylee, la prima band reggae italiana nella quale canta e suona il basso elettrico. Dopo lo scioglimento del gruppo nel 1993 si sviluppa una nuova filosofia artistica, abbandona il basso e si dedica unicamente al canto, affiancata dal compositore e pianista Eddi Romano. A partire dal Duemila cresce l’interesse nei suoi confronti anche nei Paesi europei nei quali tiene numerosi concerti dal vivo. Numerose sono anche le esperienze teatrali fra Italia ed Europa, nelle quali ancora una volta è fondamentale la passione per la musica di Miriam Makeba, che entra negli spettacoli di Rosapaeda grazie alla personale elaborazione di alcuni brani della cantante sudafricana. Nel 2009 il singolo “Angelo Benedetto” fa parte della colonna sonora della serie Crimini in onda su Rai Due. Dal 2012 al 2015 si dedica a un progetto speciale in collaborazione con il maggiore esponente del reggae inglese, Dennis Bovel, che dirige artisticamente l’ultimo lavoro discografico. Rosapaeda ha all’attivo 8 album, l’ultimo dei quali è “Inna Different Stylee” del 2015.

11 aprile 2018

La terza “Visita d’artista” si terrà mercoledì 11 aprile: sarà il saxofonista Fulvio Palese, fresco del suo nuovo lavoro discografico “Alétheia” (AlfaMusic), a creare un dialogo comunicativo a suon di jazz con gli ospiti della struttura. Palese, musicista poliedrico, riconosciuto a livello internazionale, è direttore artistico dell’Hypogeum Jazz Festival e docente di saxofono presso il liceo musicale Palmieri di Lecce e l’Accademia DAMUS di Lecce. Ha approfondito lo studio del saxofono e del jazz, fra gli altri, con Federico Mondelci, Antonio Jimenez Alba, Mario Marzi, Roberto Ottaviano, Jimmy Owens, George Cables, Cameron Brown, Javier Girotto. Ha all’attivo diversi album come sideman e a proprio nome, fra cui: Sonny Tribute (autoproduzione), New Life (Redland Records), Suspicious sax (Manocalda), On My Hands (con il Fabio Mariani group, Videoradio), Giallo (Camden trio), Amori e altre storie (Maurizio Petrelli, Alfamusic), The Comics tune (Ululati/TudoBem) con il quale è stato per diverse settimane primo nelle classifiche iTunes. Molte le sue collaborazioni cinematografiche e teatrali in veste di compositore ed esecutore, fra cui: Cristina Comencini Liberate i pesci, Giovanni Veronesi Manuale d’amore 2, Andrea Coppola 2×2, Michele Placido Salento viaggio di poesia e tanti altri. Fulvio Palese, che ha un dottorato in filosofia presso l’Università degli Studi del Salento è, anche, speaker radiofonico presso Radio Salentuosi e scrive stabilmente per il quotidiano Piazzasalento.

9 maggio 2018

La quarta Visita d’artista si terrà mercoledì 9 maggio, alle ore 17:00: toccherà al violinista Alessandro Quarta chiudere questo ciclo primaverile della rassegna. Polistrumentista e compositore – ha scritto e arrangiato musiche per il film Nemiche per la pelle prodotto da RAI Cinema e per il film della Walt Disney Come diventare grandi nonostante i Genitori – Alessandro Quarta è stato definito nel 2014 dalla CNN “Musical Genius, Composer, Violin Virtuoso” e ha vinto nel 1994 il Premio S.I.A.E. come Miglior Talento Italiano dell’Anno. Collabora con Sarah Jane Morris, Ornella Vanoni, Toquinho e altri nomi internazionali, ed ha suonato come Violino di Spalla, Solista, Jazz e Arrangiatore con artisti come Carlos Santana, Lucio Dalla, Mark Knopfler, Fiorella Mannoia, Francesco De Gregori, Adriano Celentano, Shakira, Liza Minnelli,  Andrea Bocelli, Joe Cocker, Lenny Kravitz, Jovanotti, Amy Stewart, Robbie Williams e tanti altri.

Dal 2005 è stata Seconda e Prima spalla dell’orchestra Symphonica Toscanini, direttore stabile Lorin Maazel, suonando nei teatri più importanti al mondo e con direttori d’orchestra celebri come: Inbal, Dutoit, Rostropovich, Temirkanov, Masur, Metha. Ha effettuato tournée come Spalla in Europa, America, Cina, Giappone, Medio Oriente suonando nelle più importanti sale del mondo. Nel 2015 ha aperto il concerto del “Primo Maggio” a Roma, e recentemente ha creato il Festival Internazionale “Rudiae Blues Festival” a Lecce. Ma il progetto che lo sta rendendo famoso nel mondo è quello che lo vede arrangiatore e interprete del repertorio di Astor Piazzolla; per questo progetto ha inciso il disco “Alessandro Quarta interpreta Astor Piazzolla”: l’album è già candidato per il Grammy Awards 2018, ed è il primo disco jazz al mondo registrato in 3D.
“One more time” e “Charlot” sono i suoi due album che hanno cavalcato le classifiche internazionali su iTunes.  Alessandro Quarta suona un violino “Giovan Battista Guadagnini” del 1761.