P R O G E T T I

VISITE D’ARTISTA – Ed. 2024

Da Marzo a Dicembre 2024

La musica come terapia emotiva

Ritornano anche quest’anno le Visite d’artista per gli ospiti della Casa per la Vita “Artemide”.

“Alla terapia farmacologica che è ovviamente necessaria – sostiene il sociologo Walter Spennato, ideatore del progetto e coordinatore della struttura – ci piace affiancare la “terapia emotiva”, fatta di musica, musicisti e cantanti, e soprattutto di dialogo, una terapia dunque senza effetti collaterali”.

Le “Visite d’artista” sono innanzitutto incontro. Un incontro tra persone fino a quel momento sconosciute. Persone che si raccontano e si ascoltano. E questo scambio è curativo, terapeutico. Sono incontri carichi di emozioni, perché ogni storia raccontata è un pezzo di vita vissuta, un destino non sempre fortunato. Ma a provare forti emozioni non sono solo gli ospiti della struttura, ma anche l’artista che viene a fargli visita. “Tutto ha una doppia direzione quando due vite s’incontrano. Poi gli artisti regalano agli ospiti la loro arte, eseguendo brevi performance, ma che per gli ospiti diventano spettacoli indimenticabili” – sostiene ancora Spennato.

Il progetto “Visite d’artista” s’inserisce nella logica di creare momenti di “contatto” tra due mondi così vicini eppure così lontani: quello “esterno” alla struttura, la società – che non è ancora perfettamente informata sui “disturbi mentali”, ed è quindi vittima di pregiudizi e false credenze – e quello “interno”, la comunità residenziale, una comunità di persone che ha bisogno di fare esperienze sempre nuove, di relazionarsi con gente capace di “toccare” in un modo particolare le corde delle loro emozioni. La musica nasce dalla sensibilità dell’artista e quasi sempre produce emozioni in chi la ascolta, specie quando questa è legata ad alcuni momenti particolari della nostra vita.

Le “Visite d’artista” hanno una duplice valenza: una terapeutica, che s’innesca nello “scambio emotivo” tra l’artista e gli ospiti della struttura; uno scambio tra persone, uno scambio umano e artistico-performativo; in secondo luogo il progetto mira a sensibilizzare l’opinione pubblica, attraverso gli artisti, alle tematiche dell’inclusione sociale e sul disagio mentale.

Al fine di sensibilizzare e coinvolgere chi intende avvicinarsi alle tematiche dell’inclusione sociale e del disagio mentale è possibile prenotarsi per partecipare ad una “Visita d’artista” chiamando in struttura: l’evento è aperto a 3 persone munite di DPI.

Gli appuntamenti con gli artisti

DHUN (Gianluca Milanese e Diego Bevilacqua)
La prima “Visita d’artista” del 2024 si terrà mercoledì 27 marzo, alle ore 17.00: ospite della struttura residenziale saranno i DHUN, duo composto dal flautista Gianluca Milanese e dal percussionista Diego Bevilacqua.

Nelle epoche antiche musica era dovunque concepita come uno strumento di elevazione, veicolo rituale di consapevolezza. Nulla è davvero cambiato e ancora oggi possiamo immergerci nella bellezza del suono che muove emozioni, in una forma di ascolto profondo e lasciarci andare oltre, nella percezione del silenzio in cui la musica è contenuta.

Gianluca Milanese (strumenti a fiato) e Diego Bevilacqua (percussioni) condividono un’esperienza-concerto ispirata a tradizioni musicali europee ed extraeuropee dove l’aspetto dell’intrattenimento passa in secondo piano, per dare al pubblico la possibilità di dedicarsi intimamente e collettivamente ad un ascolto consapevole.

Irene Scardia
La seconda “Visita d’artista” si terrà martedì 9 aprile, alle ore 17.00: ospite della struttura residenziale sarà la pianista, compositrice e performer Irene Scardia.

Proveniente da una formazione classica, Irene Scardia compone attingendo a differenti influenze musicali, dal minimalismo contemporaneo al jazz, con aperture al pop più raffinato, dando vita ad uno stile personale che sfugge ad una precisa definizione di genere, percepibile come fortemente lirico, cinematico e di grande impatto emozionale. Le occasioni di vita, gli incontri e le relazioni, oltre all’interesse per la conoscenza e lo sviluppo armonioso del sé, diventano spunti di creazione musicale.

Nelle sue performance la pianista accompagna la musica a brevi racconti sulla genesi dei brani, fotografando momenti di vita, descrivendo emozioni, desideri e aspirazioni, con i quali stabilisce una speciale connessione con lo spettatore.

Irene Scardia ha al suo attivo tre dischi: il piano solo I Giorni del Vento (2009), Risvegli (2012) e Una stanza tutta per me (2021), album pubblicato anche come raccolta di spartiti per pianoforte. A ottobre 2023 è uscito il singolo Abbracciami prodotto da Filippo Bubbico.

Dal 1998 è Presidente dell’Associazione Culturale “L’Orchestrina”, realtà con la quale si è fatta promotrice di numerose attività di formazione e in seno alla quale, nel 2009, ha fondato l’etichetta discografica Workin’ Label, producendo e promuovendo numerosi artisti in Italia e all’estero. È ideatrice e direttrice artistica di festival ed eventi culturali di risonanza nazionale ed internazionale tra le quali Piano Piano Festival e Suoni a sud. Parallelamente agli studi musicali si è formata anche come danzatrice e attrice. Grazie alla sua poliedrica formazione artistica ha realizzato negli anni alcune produzioni tra musica, danza e teatro.

Ninfa Giannuzzi
La terza “Visita d’artista” si terrà martedì 7 maggio, alle ore 17.00: ospite della struttura residenziale sarà la cantautrice Ninfa Giannuzzi.

Cantante, musicista e autrice Ninfa Giannuzzi si esibisce con l’orchestra de La Notte della Taranta dal 2000. In questi anni ha collaborato con Piero Milesi, Vittorio Cosma, Stewart Copeland, Ambrogio Sparagna, Mauro Pagani, Noa, Gianna Nannini, Franco Battiato, Francesco De Gregori, Beppe Servillo, Piero Pelù, Carmen Consoli, Giuliano Sangiorgi, Giovanni Sollima, Daniel Bacalov e molti altri artisti italiani e internazionali.
Dopo Tis klèi (Anima Mundi, 2007) e Funzione preparatrice di un regno (Amo per Amo, 2011), Àspro è il suo terzo lavoro discografico.

«Ninfa canta, con voce piena graffia e carezza, la forza grika che le appartiene modula le lingue, interprete di un repertorio che valica i confini, impasta i generi. Se ne appropria connotando l’unicità del suo stile esecutivo. Cantante capace di tradurre il “sentire” salentino, l’osare del canto in una contaminazione all’inverso: dall’io al mondo. È così che la passione per le musiche tradizionali, per le modalità delle voci “popolari” e delle culture del mondo, le ha permesso di approfondire lo studio delle tecniche vocali, della musica e del canto in quanto ‘visione’ ed espressione dell’Io», sottolinea il giornalista e operatore culturale Mauro Marino.

Miro Durante
La quarta “Visita d’artista” si terrà martedì 28 maggio, alle ore 17.00: ospite della struttura residenziale sarà il cantautore Miro Durante.

Chitarrista di uno spessore ormai raro a trovarsi, Miro, dopo gli studi di chitarra classica entra a far parte dei gruppi di musica rock e popolare del Salento. Partecipa a diverse edizioni de “La Notte della Taranta” come componente dell’orchestra, facendo numerosi tour in Italia e all’estero al fianco di Ambrogio Sparagna e Mauro Pagani. Suona in diversi teatri italiani nello spettacolo “Molto rumore per nulla” con Gigi Proietti.

Ha fatto parte del gruppo “Antonio Amato Ensemble” con la quale intraprende una lunga collaborazione sia come chitarrista che come co-arrangiatore dei brani. Molto apprezzato nella scena musicale, non solo pugliese, tanti artisti gli rendono omaggio cantando le sue canzoni o ispirandosi ad esse. Collabora spesso con Emanuele Licci, Enza Pagliara, Massimo Donno, Dario Muci e dal 2019 apre i concerti di Maria Mazzotta.

Da questo momento continua per una strada individuale e trasversa ma libera e del tutto personale e nasce “A te sarò per sempre”. L’incontro con l’amico e artista Egidio Marullo, il collettivo Desuonatori con Valerio Daniele e le edizioni Nauna Cantieri Musicali è stato fondamentale per questo primo lavoro discografico che si prepara ad entrare nella storia discografica del Cantautorato Pugliese.