P R O G E T T I

LEGGERE ATTENTAMENTE IL FOGLIETTO ILLUSTRATIVO

Mostre & Presentazioni

Una mostra con Giorgio Di Palma

“Leggere attentamente il foglietto illustrativo” è il titolo della nostra prima mostra itinerante.

La mostra nasce dall’incontro tra il ceramista grottagliese Giorgio Di Palma, celebre a livello internazionale per i suoi “oggetti inutili”, come ama definire le sue opere, Walter Spennato sociologo e coordinatore della Casa per la Vita “Artemide” di Racale, e gli Ospiti della stessa.

Giorgio di Palma è stato ospite della comunità nel progetto “Attacchi d’Arte ˈRez(ə)dəns”, che si è svolto dal 17 al 22 febbraio 2020. Durante la “residenza artistica” Di Palma ha lavorato al fianco degli Ospiti e dell’équipe socio educativa per tradurre la realtà osservata, le storie di vita, le emozioni e tutto il vivere quotidiano della comunità in oggetti in ceramica, vere e proprie opere d’arte che raccontano il mondo interno, intimo dei pazienti con “disturbi della mente” di diverso tipo.

Il risultato sono oggetti in ceramica, opere d’arte uniche, realizzate dagli Ospiti in perfetta autonomia, da Giorgio Di Palma che ha creato le confezioni degli psicofarmaci, e dai componenti dell’équipe. I ritratti fotografici sono invece stati eseguiti da Walter Spennato.

Di Palma per circa una settimana ha condiviso le giornate con gli Ospiti e il personale: così facendo è riuscito a immergersi nel loro mondo, fatto di agitazione e stati depressivi, di pianti e visioni deliri, ma anche di sorrisi, partecipazione, attività di laboratorio, progetti culturali e sociali.

L’intento dell’artista e dell’ideatore del progetto era quello di oggettivare il disagio mentale, farlo diventare ceramica, ma anche fotografia, parole, emozioni.

Giorgio Di Palma, che non ha frequentato Istituti d’arte o accademie, ha fatto il tecnico informatico a Budapest per poi fare rientro a Grottaglie, dove ha aperto un piccolo studio e avviato una piccola produzione. Dal 2010 lavora con la ceramica, come fa suo padre da cinquant’anni e come hanno fatto tantissimi grottagliesi per secoli. Lui però lo fa a modo suo, lasciando spazio all’immaginazione, trascurando la tecnica ed evitando che i suoi manufatti possano avere una reale funzionalità. Fa “ceramiche di cui non c’era bisogno”. Ma proprio per questo la sua creatività ha varcato i confini nazionali, dove partecipa a residenze artistiche ed espone le sue ceramiche in mostre personali.

Questo progetto, come tutti i progetti della Casa per la Vita Artemide s’inserisce nella logica di creare momenti di contatto tra due mondi così vicini eppure così lontani: quello esterno alla struttura, ancora vittima di pregiudizi, e quello interno alla comunità psichiatrica.

I luoghi della mostra

Lecce
In costruzione